Dopo il primo giro di rodaggio, cercavo un percorso più impegativo a parità di chilometraggio. Grazie alla collaborazione di un caro amico di pedivella, grande conoscitore delle strade di Liguria e basso Piemonte, la scelta è caduta su di uno dei giri classici degli stradisti del comprensorio.
Il giro ha ricalcato fino al bivio dopo l’abitato di Pontinvrea quello già descritto nel commento al giro di Spigno. Qui invece di andare a sinistra verso Giusvalla, si svolta a destra verso Pareto, tanto per capirci la strada fatta in senso contrario per il ritorno verso casa nel giro precedentemente commentato.
Poco prima di entrare in Pareto, si svolta a destra ad un’incrocio con un cartello indicante la località Roboaro. La strada, stretta e pochissimo trafficata, scivola veloce sotto le ruote essendo pianeggiante o in leggera discesa.
Giunti in questo piccolo paese, la strada inizia a salire per qualche chilometro, con pendenze pedalabili a parte piccoli tratti un pò più duri.
Terminata la salita, e dopo un tratto di discesa panoramica, si arriva al paesino di Malvicino; ancora pochi chilometri in discesa e la strada sbocca sulla statale che congiunge Acqui a Sassello. Si svolta a sinistra in direzione Acqui e, passato un ponte, si svolta a destra in direzione Ponzone. Un breve tratto di falsopiano o leggera salita, e poi la strada incomincia a salire, con qualche breve tratto imegnativo. Arrivati poco sotto l’abitato si trova un un incrocio dove si svolta a destra in direzione Sassello. Ancora un breve tratto di salita e poi si incomincia a trovare una serie di saliscendi,la vista si sposta spesso dal nastro d’asfalto al panorama che si può godere. Davanti agli occhi tute le colline del basso monferrato fino alla catena delle alpi ancora innevata con il Monviso che svetta maestoso. Che dire, panorama maestoso.
Passata la vetta del bric berton, incomincia una veloce discesa che porta al bivio Sassello Urbe. Si continua in discesa verso Sassello, quì si comincia a rivedere qualche auto, e, dopo un breve falsopiano, si arriva a Sassello.
Ancora lo sforzo della salita dei Badani e si arriva al colle del Giovo con il successivo bivio per Pontinvrea. Oramai è tutta discesa fino a Varazze, tranne il breve tratto di salita non impegnativa che si trova subito dopo il bivio del salto.
Al termine del giro, al ritorno alla base, il contachilometri segna 110 km.
Bel giro, mediamente impegnativo, ben variegato ed effettuato su strade molto poco trafficate, in più qualche bellissimo scorcio panoramico; mi è piaciuto molto.