L’Italia è piena di casi di sperpero di denaro, di cattedrali nel deserto e di opere inutili, molti giornali e programmi tv hanno fatto la loro fortuna raccontando i copiosi casi di opere inutili.
Anche io nel mio piccolo voglio raccontare di un piccolo caso del genere, e non ho nemmeno l’esclusiva, dato che alcuni quotidiani avevano raccontato del caso, ma naturalmente, dopo un periodo di indignazione, la cosa è passata liscia e tutto ha proseguito per il suo corso.
La strada che collega Sciarborasca, frazione di Cogoleto, all’Eremo del deserto-Faie, è poco più di una mulattiera asfaltata, è tanto stretta da permettere a malapena il passaggio di un mezzo, e si rischia ad ogni curva di rotolare a valle.
Le case che questa strada serve sono al massimo una ventina, e per loro è possibile anche andare in direzione Faie-Varazze per raggiungere la costa.
Non mi risulta che nessuno abbia mai chiesto di allargare la sede stradale, dato che è poco battuta e anche se pericolosa, basta un pò di prudenza e l’uso del clacson, per evitare guai.
La strada in questione segue il profilo di una valle di un modesto torrente che ad un certo punto viene attraversato senza nemmeno il bisogno di un ponte, alcuni tubi sopra i quali e stato creato un passaggio carrabile in cemento è sufficiente per almeno 350 giorni all’ anno.
L’ unico problema che sembra meritorio di intervento migliorativo sembra essere l’attraversamento di un piccolo affluente del torrente, che finora era sempre avvenuto con un guado.
Anche nel caso di forti piogge attraversare questo rigagnolo può essere problematico per al massimo qualche ora, vista la brevità del percorso del rio che può essere in piena per poco tempo.
Ultimamente questo guado era parecchio malandato e la sede stradale era parecchio disastrata, ma da il rimettere in condizioni decenti un tratto di una strada secondarie stretta, poco battuta e nemmeno indispensabile, a realizzare un ponte a 5 navate lungo 40 metri, di strada ce ne corre parecchia!!!!!!!!!!!!!

















